
TRANQUILLITÁ DI OPERARE DA QUALSIASI PARTE DEL MONDO
Cicli Di Borsa
In borsa esistono cicli periodici, questi durano 40 -20-10 anni ecc..ecc fino ad arrivare al giorno.
Ogni ciclo ha la sua importanza di movimento e di ampiezza, ma la cosa importante e da tenere sempre in mente è: che comanda è sempre il ciclo superiore, come si nota nel grafico, ogni ciclo settimanale è al rialzo perchè il ciclo superiore era al rialzo, logicamente cosa inversa sarà nella seconda parte del ciclo a due mesi.

infatti può essere al rialzo, neutrale o al ribasso

Quanto vale in media un ciclo da due mesi come questo sul Dax

Livelli e rintracciamenti di Gann
Importante è sapere dove i prezzi possano trovare resistenze o supporti, la risposta ce la offre studiando i livelli che Gann alla sua epoca scoprì

Candele giapponesi
Quì il significato delle candele è vario io personalmente l'unica che uso e guardo è quella che io chiamo stellina, e cioè dopo un movimento come in questo caso al ribasso, il mercato trova un equilibrio dal quale molto probabilmente nascerà una inversione di tendenza
RSI (Relative Strength Index)
L'indicatore
RSI, sviluppato da Wells Wilder nel 1978, è un indicatore di momentum
che misura la forza relativa di un titolo o di un mercato rispetto a se
stesso e permette di misurare la velocità di un movimento di prezzi;
è sicuramente il più apprezzato ed utilizzato fra gli analisti
tecnici.
La formula per il calcolo dell'Rsi è
RS = rapporto tra la media esponenziale delle variazioni positive, e la
media esponenziale delle
variazioni negative fatte segare dal prezzo.
L'utilizzo del Rsi, a differenza del Roc ci permette di superar alcuni
dei problemi comuni agli oscillatori. Innanzitutto la scala fissa di RSI
(varia tra 0 e 100) è piu pratica e significativa perché
consente di correlare vari soggetti a parità di base.
In secondo luogo, ed è questo il punto di forza, l'RSI ingloba
nella sua formula un valore, risultato di due medie che filtrando gran
parte delle erraticità eliminano in parte il ritardo fisiologico
comune ad altri sistemi.
Con l'utilizzo del RSI Wilder permette, dunque, di stabilire a priori
la condizioni di livello di ipervenduto o di ipercomprato fissando le
due soglie: un livello di RSI superiore ai 70 punti segnala la condizione
di ipercomprato, indicando che i prezzi sono prossimi alla formazione
di un massimo relativo e dunque ad una reazione contraria, cosi come un
valore inferiore ai 30 indica ipervenduto, e dunque la formazione di un
minimo relativo.
Per quanto concerne l'estensione temporale su cui impostare l'indicatore,
l'autore ne raccomanda un periodo di quattordici giorni, mentre altri
analisti concordano, per una migliore accuratezza del segnale, un'estensione
di 22 giorni. Un periodo di nove giorni è utile ai fini dell'analisi
dei movimenti di prezzi a brevissimo termine. Minore sarà l'ampiezza
temporale, più frequenti ed ampie saranno le sue oscillazioni,
segnalando numerosi momenti di ipercomprato ed ipervenduto
Stocastico
Sviluppato
da Gorge C. Lane, lo Stocastico fa parte della famiglia degli oscillatori.
E' il più usato per identificare le condizioni di ipercomprato
ed ipervenduto, come pure ben si adatta per indicare divergenze tra oscillatore
e prezzi. Lo Stocastico è costituito da due linee, di cui una solida
è la %K ed una tratteggiata è la %D. Oggigiorno si hanno
diverse interpretazioni dello stocastico; Lane pensava principalmente
alle accennate divergenze tra l'indicatore ed i prezzi, quale segnale
per prendere una posizione. Molti software di analisi tecnica includono
lo stocastico tra i propri indicatori ed a volte utilizzano formule differenti
per calcolare la %K e la %D. Ad esempio per ridurre la forte variabilità
nelle oscillazioni della %K è stato utilizzato un meccanismo di
adeguamento assimilabile a quello di una media mobile, ottenendo un nuovo
indicatore denominato K Slow, la cui interpretazione è equivalente
a quella della curva %K.
L'oscillatore è basato sul principio che il prezzo di chiusura si avvicina ai livelli massimi nelle sedute rialziste, mentre in fasi ribassiste la chiusura si posiziona vicino ai minimi della seduta. Conseguentemente in fasi di uptrend la constatazione di range caratterizzati da massimi crescenti con chiusure intorno ai minimi, indicano un indebolimento della fase di rialzo. Nel caso invece di downtrend, sono da valutare le considerazioni opposte.
Anche l'analista Jhon Murphy, nel suo Technical Analysis of The Financial Markets, ne raccomanda l'uso, con la %K a 14 giorni e la %D a 3 giorni, al fine di evidenziare le divergenze tra stocastico e prezzi, per avere un segnale di compravendita. Un setup bearish è una combinazione di due massimi decrescenti per la %D ad un valore oltre 80; quando si verifica questa situazione, i prezzi continuano a segnare nuovi massimi, ma esiste una divergenza negativa. Un setup bullish si ha con una %D con valori minori di 20; quando essa risale dai minimi i prezzi continuano a scendere e ciò determina una divergenza bullish che indica un buy. Se il setup è corretto il segnale Buy o sell ci è dato quando la %K, la curva più veloce, buca la %D.
Gli oscillatori sono utili in un trading ranges, non tanto in un trend, come pure se i prezzi ritracciano o stazionano su supporti o verso delle resistenze, l'oscillatore indicherà una condizione di ipervenduto sul lato basso del range e una situazione di ipercomprato sul lato alto del range. Di contro, nel corso di un trend, sia esso up o down, l'oscillatore indicherà in modo prematuro un prezzo estremo intendendolo reversal, facendo posizionare l'operatore contro il trend in atto. Il consiglio più saggio, che tutti gli analisti tengono sempre ben presente, è quello di utilizzare lo stocastico in abbinamento con altri indicatori tecnici. Ad esempio un indicatore da abbinare allo stocastico potrebbe essere l'ADX (Average Directional Movement). Molti traders statunitensi usano l'indicatore ADX per misurare il grado del trend del mercato. Un ADX in salita indica che il mercato ha una tendenza e gli oscillatori (quali lo stocastico appunto), potrebbero fornire dei falsi segnali, non dovrebbero quindi essere considerati.
La formula per il calcolo dell'indicatore stocastico è la seguente:
%K-line = 100 x [P(k) - Min(k)] / [Max(k) - Min(k)]
Dove P(k) è uguale al prezzo di chiusura del giorno K;
Min(k) è uguale al minimo registrato nel periodo di calcolo;
Max(K) è uguale al massimo registrato nel periodo di calcolo. La
curva prodotta dall'indicatore risulta però troppo sensibile e
quindi difficilmente interpretabile; a tal fine, come detto, si usa rallentarla
creando un nuovo indicatore detto D-line o stocastico rallentato.